Fiorentini si Cresce

Far parlare i bambini



Come aiutarli a parlare, come ascoltarli... Una semplice scheda per affrontare la paura, il dolore, la sperazione ma anche l'amicizia, i fratellini ecc. La Dott.sa Mauti esaminerà il vostro lavoro inviandovi un commento personalizzato, qualche indicazione su cosa lavorare e una bella favola per proseguire il lavoro

FAR PARLARE I BAMBINI.. come si fa?
Come aiutarli a parlare, come ascoltarli

Molto spesso i genitori vorrebbero ricevere aiuto per un problema del loro bambino: timidezza, aggressività, pigrizia. Ma cosa ne pensa il bambino in questione?
Saperlo non è facile e molto spesso non si riesce a capire quanto sia nella testa del bambino e quanto il quella del genitore. Ci ha pensato la Dott.sa Mauti, la "raccontafavole" di Fiorentini si Cresce!!

Prima di tutto scarica la semplice scheda con 2 domande e lo spazio per un bel disegno.
Le istruzioni per compilarla sono semplici:

1) una scheda va compilata dal bambino, e una da tutti i membri della sua famiglia: una scheda la farà la mamma, una il papà, una ciascuno dei fratelli + nonni o babysitter conviventi. Insomma tutti coloro che condividono la casa.
Non è escluso farne fare una anche al gatto o al cane che (grazie al prezioso aiuto del bambino che certamente capisce bene quello che sentono gli animali) potrà rispondere come tutti gli altri.

2) Nella scheda bisogna prima di tutto rispondere alla domanda "Cosa è per me...?"
Chi vuole lavorare sulla paura sceglierà questo tema, chi vuole parlare di separazione farà lo stesso con questa parola. Si può scegliere di rispondere alle domande più diverse: "Cosa è per me la morte?", "la malattia", "il sonno.." ma anche “l’amicizia” o “l’amore”. E' indispensabile che tutto il gruppo familiare lavori sullo stesso tema.

Per me la paura è…
Per me la notte è…
Per me la solitudine è…
Per me la separazione è…
Per me un fratellino è…
Per me l'amicizia è…
Per me dire NO è…

3) A questo punto è richiesto un bel disegno con tanto di dettagli e di colori.

4) Ultimo va fatto un commento su tutto ciò che si è disegnato. Ognuno spiega agli altri cosa ha fatto e un adulto registra per iscritto cosa emerge.

5) Invia le schede e i disegni a lospaziodeibambini@fiorentinisicresce.it

L'associazione Dillocon1fiaba spedirà ad ogni famiglia un commento personalizzato sui temi emersi, qualche indicazione su cosa lavorare e una bella favola per proseguire il lavoro.


Primo step: DIAGNOSTICO
La scheda serve a capire cosa vede un bambino.
La scheda del genitore serve a distinguere ciò che vede lui e (all'interno di quella visione) dividere tra lo sguardo dell'adulto e quello del bambino interno a lui.
I genitori scrivono tutti i dettagli di quello che il bambino dice e lo arricchiscono con ulteriori domande
La scheda viene compilata da tutti per 2 ragioni:
La prima è aiutare il bambino a capire cosa gli è richiesto; se la domanda è "Cosa è per me il dolore…", il bambino potrebbe trovarsi in difficoltà, non sapendo come esprimersi. Il caso di NF sul dolore è esplicativo. La bambina non sa cosa rispondere. La mamma dce: per me il dolore è un mare nero nel quale mi trovo e non vedo la sponda. La bambina dice: per me è una buca, dove sono caduta e non riesco ad uscire
La seconda ragione è lavorare insieme alla famiglia. Il fatto di mettersi tutti intorno ad un tavolo a ragionare di paure, dolore oppure gelosia trasmette ai piccoli e ai grandi l'importanza di condividere pensieri ed emozioni e su questi di confrontarsi.

Secondo step: INTERPRETATIVO O DI LETTURA
La scheda del bambino viene esaminata insieme a quella del gruppo familiare.
Un confronto viene fatto evidentemente anche con schede simili per argomento ed età, compilate da altri bambini.
Dillocon1fiaba si confronta con i genitori e disegna un quadro - se è in grado di farlo oppure procede con un ulteriore approfondimento (altra scheda, domande, disegni).
Quando è pronta produce un output, un esito che condivide con la famiglia, nel quale emerge: chi ha il problema (se il bambino o qualcun altro nel gruppo famigliare), quale è la possibile soluzione, quali azioni possono essere intraprese.
Nella maggior parte dei casi Dillocon1fiaba scrive una favola ad hoc che guida il bambino dal problema alla sua elaborazione.
Esempi: la mamma che voleva spiegare al suo bambino l'importanza di far sport, pur senza farlo lei oppure la mamma che voleva togliere la lentezza al piccolo...


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