Fiorentini si Cresce

Tanto tempo fa Babbo Natale era... un fungo!



Il Natale ha origini molto più antiche di Gesù e dei cristiani. Alcuni modi di festeggiarlo giunti fino a noi, hanno salde radici che affondando nel tempo...

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La tradizione di scambiarci doni impacchettati in carta rossa e bianca da dove arriva?

Il solstizio d’inverno era una festa molto sentita dai popoli del nord, perché quando le giornate sono brevi, in quelle zone l’astro del calore sparisce davvero troppo presto!
Per festeggiare la speciale occasione, la tanto attesa rinascita del sole, gli sciamani siberiani usavano distribuire agli altri dell’Amanita muscaria essiccata, un funghetto rosso e bianco. Era un dono particolarmente gradito che regalava euforia ed ebbrezza, incrementando la chiarezza dei pensieri di chi li assaggiava.

Ma Babbo Natale da dove passava per lasciare i suoi doni?

Gli sciamani giravano di tenda in tenda per effettuare guarigioni sulle persone, portavando con sé un sacchetto di Amanita. Qualche volta per entrare nell'abitazione, utilizzavano il foro che serviva a far uscire il fumo dalla tenda. E' facile quindi leggere il parallelo con il classico camino e il sacco di regali.

E che origini ha l'usanza di appendere le calze per Natale?

In Siberia, gli sciamani mettevano calze piene di Amanite davanti al fuoco per farle essiccare. Sono stati tramandati anche degli antichi racconti nei quali una dea si calava dal foro di fuoriuscita del fumo della tenda, portando con sé alcuni doni dentro le calze. A chi ricorda una certa vecchietta che arriva in gennaio?

Sembra che proprio sulla figura di questi antichissimi sciamani del nord, venne costruito dai cristiani il personaggio di San Nicolas (Santa Claus), esportato successivamente negli Stati Uniti dai coloni danesi.


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