Fiorentini si Cresce
Il mio percorso formativo inizia a Napoli, dove sono nata nel 1980. Conseguito il titolo di educatore professionale con la Laurea in Scienze dell’Educazione, per lungo tempo mi sono dedicata al teatro e alla scrittura, due forme d’arte che meglio mi hanno avvicinato alla psicologia. Infatti sia la recitazione che la scrittura sono vie preferenziali per entrare in contatto con la nostra identità più profonda; grazie agli anni di workshop teatrali e di seminari di scrittura creativa ho imparato a conoscere me stessa, i miei lati d’ombra e i miei punti di luce. Un'altra tappa importante è stato il Master in Letteratura, Scrittura e Critica teatrale, un’occasione per poter unire le mie due passioni e cominciare anche la bellissima esperienza giornalistica, fino all’iscrizione all’albo dei Giornalisti Pubblicisti. Ancora oggi continuo a collaborare con diversi giornali, magazine e portali online. La mia vita è cambiata completamente nel 2008, quando mi sono trasferita a Firenze per frequentare il Dottorato di ricerca in Storia dello Spettacolo. È in questa città che ho costruito la mia professione, facendo tesoro delle esperienze passate, frequentando il Master in Psicologia Scolastica e di Disturbi dell’Apprendimento e fondando l’associazione culturale Sophia e Creatività. Mentre la mattina insegno a scuola materie come pedagogia, psicologia, filosofia e comunicazione, il pomeriggio coltivo il mio interesse vivo per le strategie di studio e di apprendimento: organizzo laboratori di scrittura creativa per bambini e adulti, sono di supporto allo studio per bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento (DSA), continuo ad aggiornarmi su tutto ciò che riguarda la didattica, la psicologia e la pedagogia, svolgendo anche tirocini presso enti accreditati per queste attività. Il mio desiderio più grande è contribuire a rinnovare la scuola, con i suoi metodi di insegnamento/apprendimento desueti e noiosi. Il mio desiderio è che un giorno gli alunni vadano a scuola da protagonisti con la voglia di studiare e costruire il proprio destino.

Mariagiovanna Grifi


Comunicazione e nuovi media digitali, strategie e metodi di studio, difficoltà di apprendimento e disturbi evolutivi, misure dispensative e strumenti compensativi per DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), indicazioni per i BES (Bisogni Educativi Speciali), psicologia e didattica, nuovi orizzonti per le teorie psico-pedagogiche… questo e tanto altro su cui riflettere, discutere, proporre… in sintesi: produrre cambiamento. Rubrica di Mariagiovanna Grifi.

Durante la crescita dei figli i genitori si possono trovare di fronte un “nemico” inaspettato, ossia i loro amichetti. Di Mariagiovanna Grifi

Il bambino piccolo instaura un tale legame con la madre da rendere difficile ogni tipo di separazione, scopriamolo attraverso gli studi di John Bowlby. Di Mariagiovanna Grifi

Appartiene solo ai geni o tutti i bambini possono trovare una motivazione allo studio? Piccoli spunti di riflessione. Di Mariagiovanna Grifi

Ognuno di noi è capace di reagire di fronte alle difficoltà, di non arrendersi per un insuccesso, di risollevarsi dopo aver subito un trauma. Di Mariagiovanna Grifi

Incapace di far valere i suoi diritti, il minore ha bisogno di tutela. Proveniente da una famiglia difficile o da un paese in guerra, il minore deve essere accolto e aiutato nel suo sviluppo psico-sociale. Il minore è il futuro. di M. Grifi

Un termine molto usato per definire le nuove generazioni, ma cosa significa realmente? Di Mariagiovanna Grifi

Nati in Italia da genitori stranieri e trattati come “diversi” anche dopo la maggiore età! Insegnanti, autorità e dirigenti scolastici si confrontano sull’educazione interculturale a scuola nel II Convegno Nazionale “A scuola nessuno è straniero”. Di M.Grifi

Come farsi venire le idee di fronte al foglio bianco? Esistono alcuni trucchetti per superare questo grande ostacolo, vuoi provare a metterti in gioco durante l'estate? Di Mariagiovanna Grifi

Come conciliare l’uso delle tecnologie con lo sviluppo del bambino? Ragioniamo insieme prendendo spunto dagli studi dello psichiatra e psicanalista francese Serge Tisseron.
Di Mariagiovanna Grifi


L’ingresso al nido spesso è un trauma per i genitori che non sanno come il proprio figlio trascorrerà la giornata senza di loro. Di Mariagiovanna Grifi
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