Fiorentini si Cresce

Scrivi le tue domande agli esperti dell'infanzia di Firenze: oculista, logopedista, pedagogista, dentista e pediatra. Rispondono anche l'avvocato, il ginecologo e la psicologa. Risposte gratis per te. Solo su Fiorentini si Cresce!


Vuoi sapere quando fare la prima visita oculistica a tuo figlio? Hai domande e dubbi inerenti la vista? Chiedi alla nostra esperta Oculista Dott.sa Collarino

Hai necessità di una consulenza giuridica? Questioni di affidamento o di mantenimento dei figli? Chiedi al nostro Avvocato, la Dott.ssa Cristina Cocchi.

Difficoltà di pronuncia? Timore per i noduli alle corde vocali? Se il tuo bambino presenta difetti o fa fatica nell'uso della voce la nostra logopedista Dott.ssa Manuela Fici risponderà a tutte le tue domande.

Ti spazientisci spesso quando tuo figlio ha bisogno di te? Essere genitore ti crea disagi che non riesci a comprendere e gestire? Hai timore e la sensazione di trasmettere le tue paure a tuo figlio? Per un consiglio scrivi alla Dott.ssa Annalisa Pericoli, psicologa psicoterapeuta

Un dentino che non spunta? L'apparecchio ai denti? Convincerlo a lavarsi i denti non è facile? Rivolgi le tue domande al Dott.Floria Odontoiatra, Specialista in Ortodonzia

Problemi di salute del tuo bambino? Dubbi sulla sua crescita? Consigli per l'alimentazione, allergie e tanto altro. Il nostro pediatra Dott. M.Strano ti risponderà on line.

Sei una futura mamma e hai un dubbio sulla gravidanza? Chiedi al Dott.Santini, ginecologo di Firenze. Il dottore non risponderà alle email anonime.
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Errore diagnostico?


Gent.Signora, anche se non lo specifica, qualsiasi sia stata la metodica (ecografica o radiologica) per indagare lo stato delle sue tube, mi pare che il momento diagnostico sia stato impreciso e questo può succedere.
Può succedere anche che la tecnica diagnostica talvolta abbia un effetto terapeutico. Le successive gravidanze spontanee, quindi, sono del tutto spiegabili. Anche il loro esito non buono è spiegabile in relazione alla sua età anagrafica e per nulla eccezionale. A questo punto, se il suo desiderio di gravidanza permane forte, le consiglio una veloce consulenza genetica preconcezionale e un programma di "protezione" della sua futura gravidanza, affidata al suo ginecologo, fino dai primi giorni.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. M. Santini
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"Perdere" un'amicizia


Salve,
purtroppo fin da piccoli siamo sottoposti alle frustrazioni della vita ed è giusto che succedano perché ci aiutano a crescere e a diventare grandi.

Quello che le posso consigliare è di far notare a sua figlia che altre amiche la cercano, quando torna da scuola le chieda come è andata con le altre bambine (le nomini), se ci ha giocato e cosa ha fatto e provi a invitarne una a casa, ( la faccia scegliere a lei o decida lei se non dice niente), le dia la possibilità di conoscere anche altre persone al di fuori della sua ex amica, così capirà che queste non sono poi tanto male!
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"Spannolinamento"


E' una normale reazione del bambino la paura di cader dentro il wc, infatti per loro è esattamente, come dice suo figlio, " un buco nero" che non conoscono. Tutto deve essere visto anche nella dimensionalità del soggetto, cioè dal suo punto di vista.
Se ci mettessimo a guardare il mondo e tutti gli oggetti che ci sono in casa all'altezza dei bambini , vedremmo che effettivamente le cose sono enormi e sconosciute, altre addirittura fuori dalla nostra visione!!! E' importante che suo figlio veda i suoi compagni di scuola farla tutti i giorni e che veda anche voi, le volte che capita, usare il wc con tutta tranquillità.
La prossima volta, magari, provi a chiedergli se vuole sedersi con lei...Provi anche ad andare a comprare con lui, il riduttore per il wc, che più gli piace.
Inoltre, se vede che per adesso ha difficoltà, lasci passare un po' di tempo, spesso i bambini hanno cambiamenti repentini in termini di poche settimane...o addirittura giorni, inoltre l'insistenza, potrebbe causare in lui la paura di poterla deludere e quindi generare uno stato ansioso al momento dello stimolo.
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"Spannolinamento" notturno


Buongiorno Annalisa!

Per prima cosa vorrei rassicurarvi sul fatto che ogni bambino ha il suo ritmo nell'acquisizione di certe autonomie.
L'enuresi notturna è un disturbo abbastanza diffuso (si parla del 10\15% dei bambini fino a 6 anni), nella maggior parte dei casi si risolve in maniera naturale, come vi ha detto la pediatra.
Il momento opportuno per fare eventuali accertamenti è dopo i 7 anni.
Da quello che lei mi scrive però mi sembra di capire che il fatto che il vostro bambino continui a portare il pannolino la notte vi fa sentire preoccupati.

Non esiste una regola che vada bene per tutti, decidere se togliere il pannolino la notte è una scelta che potete fare solo voi genitori.
Le dico questo perché è molto importante che in questo processo di autonomia siate tutti coinvolti e convinti.
Visto che il bambino ha 5 anni e mezzo sarebbe opportuno coinvolgerlo nella decisione e tenere conto del suo punto di vista.

La prima cosa che mi sento di consigliarvi è di mostrarvi sereni in merito a questo argomento, fate sentire al bambino che avete fiducia in lui e che può sentirsi tranquillo, che se lui ha bisogno del pannolino va bene così per adesso.

Come in tutto ciò che riguarda la crescita dei bambini è necessario procedere per piccoli passi, non è possibile realizzare tutto e subito.

Cominciate a mettere in atto una serie di strategie prima di andare a letto, in modo che il bambino abbia meno necessità di fare le pipì durante la notte.
Per cui fategli fare la pipì prima di andare a letto ed evitate di farlo bere molto nei momenti che precedono l'addormentamento.
Prima di addormentarsi ricordategli che se sente il bisogno di fare la pipì può chiamarvi e che voi lo accompagnerete in bagno.

Il momento giusto per togliere il pannolino durante la notte è quando il pannolino è asciutto la mattina successiva (per diverse mattine consecutive), oppure se il bambino mostra ferma intenzione di togliere il pannolino (in questo caso va sostenuto nella sua scelta).
Intrapresa la strada dello "spannolinamento" notturno sarebbe opportuno perseverare, anche se ci saranno notti in cui il bambino avrà ancora episodi di enuresi notturna, in modo tale da dare al bambino la possibilità di "prendere le misure" con questa nuova situazione.

Può essere utile pensare di rifare più volte il letto (ovvero incerata e lenzuolo, poi di nuovo incerata e lenzuolo e così via) in modo tale che nel caso si verificassero degli episodi di enuresi potreste facilmente cambiare il letto (con minor disagio sia per il bambino che per voi).

Per qualsiasi ulteriore domanda o chiarimento rimango a vostra disposizione.
Dott.sa Mucè
Cordiali saluti,
dott.ssa Camilla Mucè

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13 anni


Quella di suo figlio è un'età delicata. Sta entrando nell'adolescenza. E' un momento di forte messa in discussione dei valori e delle figure che fin'ora erano un punto di riferimento. E' inoltre un momento di grossi cambiamenti ormonali e cerebrali che vanno compresi per poterlo aiutare, nel superare questa fase della sua vita nel migliore dei modi. L'esito infatti influenzerà la fase successiva, della giovinezza e dell'età adulta. L'adolescenza non è solo una fase "terribile" che dobbiamo solo sperare passi presto. I ragazzi hanno sempre bisogno di sostegno, stabilità e comprensione. La qualità dei rapporti che avete avuto fin'ora influenza ulteriormente questo momento.
Da quello che mi scrive sembrerebbe che anche prima abbiate avuto delle difficoltà. Le consiglierei, trovandosi arresa di fronte a questa situazione, di chiedere un aiuto a un terapeuta che si occupi di famiglie e adolescenti. Ogni famiglia ha la sua storia e per capirla ed aiutarvi abbiamo bisogno di avere un quadro completo. Le consiglio anche un libro che può essere di aiuto per capire cosa accade ad un ragazzo adolescente: "la Mente adolescente" di di Daniel J. Siegel

Un saluto
Dott.ssa Annalisa Pericoli
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