Fiorentini si Cresce
L'AVVOCATO risponderà a tutte le vostre domande inerenti al tema bambini e loro genitori. Fai la tua domanda all'esperto

L’avvocato Cristina Cocchi si è laureata presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1996. E' iscritta all'Albo degli Avvocati di Firenze, svolge la sua attività giudiziale e di consulenza nel settore civilistico; si occupa di rapporti di famiglia, separazioni e divorzi, figli naturali, di questioni ereditarie .
Si interessa da anni della tutela dei diritti relativi all’immigrazione. E’ mamma di Giorgia.


Via Aretina, 167/B
Tel./fax 055.2479482
mobile 338.7499759

Hai necessità di una consulenza giuridica? Questioni di affidamento o di mantenimento dei figli? Chiedi al nostro Avvocato, la Dott.ssa Cristina Cocchi.
zoom in

Nuova città e nuova casa con la mamma


Gentile Signora,

l’articolo 155-quater del Codice civile, al comma secondo, regola il cambio di residenza in corso di separazione. La norma stabilisce che se un coniuge muti la residenza e ciò influisce con le modalità di affidamento dei figli, l’altro può chiedere al giudice la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, anche di natura economica.
La questione del mutamento di residenza è stata sempre molto dibattuta, e già prima della legge di riforma del 2006 (che ha introdotto la norma sopra indicata) si discuteva se il genitore affidatario avesse o meno tale diritto. Si ritiene che la norma vigente riconosca il diritto di cambiare residenza, salvo eventuale revisione delle condizioni di separazione.

Un caro saluto.




...
zoom in

Una nuova famiglia... è possibile?


Cara Sara,
la decisione del Giudice in merito all'affidamento esclusivo di suo figlio non è certo rivedibile per il solo fatto che frequenta un altro uomo, con il quale ha tutto il diritto di voler formare una famiglia.

Se il padre di suo figlio vuole ottenere l'affidamento condiviso dovrà dimostrare che sono cambiate le ragioni che determinarono l'affido soltanto a Lei.
La regola generale è infatti quella dell'affidamento condiviso dei figli minori, i quali hanno diritto di mantenere rapporti equilibrati e continuativi con ciascun genitore (art.155 Codice Civile); a tale regola il Giudice può derogare (art.155 bis) disponendo l'affidamento esclusivo soltanto in presenza del manifestarsi di concrete ragioni contrarie all'interesse del minore che lo giustifichino, quali ad esempio, una condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa del genitore, il suo stato di salute psichica, la sua anomala condotta di vita (se è detenuto o altro), il disinteresse economico ed affettivo.

Le segnalo piuttosto che nel caso in cui il Giudice le abbia assegnato la casa familiare e questa sia di proprietà del padre di suo figlio, il diritto al godimento dell'abitazione viene meno in caso di convivenza more uxorio o di matrimonio (art.155 quater). Capita infatti che il nuovo compagno del genitore assegnatario della casa vi si stabilisca, con danno dell'altro genitore, che pertanto la legge ha scelto di tutelare.






...
  <    6   ·   7   ·   8   ·   9   ·   10   ·   11   ·  12   ·   13   ·   14   ·   15    >   >|

Newsletter

(c) 2018 Tutti i diritti riservati - P.IVA 06038670482 - Concept, progetto grafico e gestione contenuti: Elisa Staderini