Fiorentini si Cresce
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La Dott.sa M.Silvia Collarino si è laureata presso l'Università degli Studi di Firenze. Si è specializzata nel 2009 in Oculistica con una tesi sull'ipovisione pediatrica. Ha frequentato gli ambulatori specialistici dell'Ospedale Pediatrico Meyer e il Centro Regionale per l'Educazione e la Riabilitazione Visiva. Ha partecipato al Master di Ipovisione presso IRSOO di Vinci. Attualmente svolge la libera professione a Firenze e provincia.

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Fitness Club, Viale M.Fanti 49/a 50137 Firenze
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Dott.sa Silvia Collarino

cell 377/4266353
www.docvadis.it/msilvia-collarino


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Ipermetropia


Le più recenti linee guida consigliano di correggere l'ipermetropia di un bambino di 1-2 anni solo se superiore alle 5 diottrie (+5,00), ma attenzione! Se è presente esotropia ovvero uno strabismo convergente si corregge anche se è maggiore di 2 diottrie. Nel suo caso non è specificato questo importante dato obiettivo. Correggere un difetto refrattivo in un bambino molto piccolo (anche di un anno) consente all'oculista di scongiurare l'insorgenza di un'ambliopia ovvero dell' "occhio pigro" , interpreto così il comportamento del collega. Mi sento di dirle che se dovesse scegliere di non far mettere adesso gli occhiali a suo figlio, non dimentichi di farlo controllare ogni 4-6 mesi.

Dott.sa Silvia Collarino
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Peperoncino nell'occhio


Il peperoncino ha un forte potere urticante nell'occhio ma basta sciacquare bene l'occhio con acqua e aspettare qualche giorno che la lacrimazione elimini ogni "traccia". Tuttalpiù si possono instillare dei lubrificanti lacrimali per favorire l'eliminazione delle sostanze derivate dal peperoncino che danno la sensazione di "bruciore". Non ci sono complicanze a lungo termine, quindi la sintomatologia migliora con i giorni.
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Motilità oculare


Evidentemente c'è un problema di motilità oculare che va indagato con una visita ortottica e una visita oculistica, soprattutto se di recente insorgenza. Per adesso non saprei dirle di più.

Dott.sa Silvia Collarino
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L'occhio pigro


L'occlusione dell'occhio "buono" è una delle principali terapie nell'ambliopia. Il cerotto a pelle è preferibile rispetto a una toppa montata sulla lente dell'occhiale (Ipatching) perché nel secondo caso il bambino può levarsi gli occhiali quando vuole o sbirciare sopra e sotto la lente rendendo inutile il trattamento. Riguardo alle conseguenze neuromuscolari direi che sono quasi tutte positive, ovvero laddove è presente uno strabismo l'occlusione mira a stimolare la ripresa funzionale delle cellule dell'occhio deviato che quindi è costretto a riallinearsi per vedere bene.
L'unico rischio che si può correre in caso di occlusione prolungata o permanente dell'occhio deviato è che l'occhio sano possa andare incontro a sua volta a strabismo. Questa è una conseguenza possibile, spesso ben accettata dai genitori se avvertiti in precedenza dall'oculista, ma trattabile chirurgicamente.

Dott.sa Silvia Collarino
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Intervento per strabismo


Salve, mi sembra di capire dalla sua spiegazione molto dettagliata che oculisti e ortottisti che hanno seguito la sua bambina abbiano già fatto un buon lavoro. La diagnosi infatti è stata precoce, così come il trattamento antiambliopico (il bendaggio dell'occhio sinistro) che ha permesso di arrivare a una isoacuità visiva, ovvero ai 10/10 di entrambi gli occhi scongiurando il rischio di una ambliopia.

E' giunto quindi il momento della chirurgia che deve mirare a rimettere in asse gli occhi, quindi per rispondere alla sua domanda: Sì, non si potrà che avere un miglioramento dall'intervento chirurgico. Che questo sia eseguito in una unica seduta o in due tempi diversi dipende dal chirurgo. Spero di esserle stata di aiuto

Dott.ssa Silvia Collarino
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Astigmatismo: che cos'è?


L'astigmatismo è un difetto della vista che si verifica quando la cornea, ovvero la parte anteriore dell'occhio, non ha la tipica forma emisferica ma ovoidale. I raggi che la attraversano non vanno quindi perfettamente a fuoco sulla retina creando delle immagini imprecise.
Un punto luminoso viene percepito come allungato (tipicamente la guida notturna è più difficoltosa per un astigmatico) e una linea può essere percepita come "sdoppiata" per cui è usuale confondere alcune lettere come H/N o F/P o C/O.
La correzione dell'astigmatismo con lenti è necessaria per evitare disturbi da affaticamento visivo come cefalea, bruciore e arrossamento oculare.

Dott.Silvia Collarino
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Sindrome di Marcus Gunn


La Sindrome di Marcus Gunn è una discinesia oculo-mandibolare causata da una innervazione anomala del muscolo palpebrale da parte di un ramo del nervo trigemino che innerva appunto la mandibola, per cui al movimento della masticazione corrisponde un'apertura e chiusura della palpebra.

La ptosi associata può essere lieve, moderata o grave. Se, come Lei scrive, l'entità della ptosi della sua bambina è lieve non si interviene chirurgicamente, tantomeno a sei mesi. Di solito l'intervento si rimanda ad età perlomeno adolescenziale ma solo nei casi di ptosi moderata o grave.

Non è troppo presto invece per considerare il rischio di ambliopia ovvero di occhio pigro che si può instaurare anche a sei mesi. La ptosi palpebrale infatti, chiudendo parzialmente l'occhio può impedire il corretto sviluppo dell'acuità visiva ma solo se tale "chiusura" coinvolge l'asse visivo e questo non succede mai se la ptosi è definita "lieve".
Quello che Le consiglio quindi è di controllare periodicamente con visite oculistiche l'entità della ptosi e lo sviluppo dell'acuità visiva. Può essere utile da parte dei genitori creare una documentazione fotografica. Spero di esserLe stata utile.

Dott.sa Collarino


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Prescrizione "sconsigliata"


Riguardo alle controindicazioni in determinate categorie quali i bambini, le donne in gravidanza e allattamento sono pochi i farmaci che danno la sicurezza e riportano sul foglietto illustrativo l'indicazione pediatrica.
Questo perché nella maggior parte dei casi non vengono fatti studi sulla tollerabilità, l'efficacia ma soprattutto gli effetti collaterali di un determinato farmaco proprio sui bambini o sulle donne in gravidanza: chi sottoporrebbe suo figlio a uno studio per valutare gli effetti collaterali di un farmaco?
Le case farmaceutiche quindi non si prendono la responsabilità di dire se un farmaco è indicato oppure no per esempio nei bambini se non sono presenti studi clinici approvati dall'AIFA.
Esistono comunque molti farmaci che hanno riportata nel foglietto illustrativo l'indicazione pediatrica (pochi tra i colliri, ma ci sono).
Il suo oculista quindi non ha prescritto un collirio "dannoso" a sua figlia ma se le riferirà il suo dubbio, sicuramente saprà consigliarle qualche altro nome commerciale indicato anche in età pediatrica.

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Macchioline sugli occhi


Salve, se sono di colore grigio probabilmente si tratta di "scleromalacia" cioè assottigliamento della sclera. Il colore dipende dal fatto che traspare la tunica vascolare dell'occhio, sottostante appunto la sclera, che si chiama coroide.
E' una condizione benigna e riscontrabile in tante persone, a volte associata a celiachia, a volte a anemia da carenza di ferro, ma comunque non patologica. Su internet probabilmente si è imbattuta in casi di scleromalacia associate a condizioni ben più gravi che suo figlio mi sembra proprio non avere.
E' importante che Lei abbia specificato la non mutabilità delle macchioline: è utile a volte documentare il quadro fotograficamente in modo da poterlo monitorare nel tempo.
Se il suo oculista non ha richiesto indagini ulteriori stia pure tranquilla.
Dott.sa Silvia Collarino

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Occhiali: sì o no?


Un astigmatismo regolare di +0,50 diottrie non è un difetto elevato, non si corregge se la vista è buona e se non ci sono sintomi tipo mal di testa o sensazione di affaticamento.
Non sapendo quanto vede la sua bambina mi è difficile capire se la correzione è indicata o no, soprattutto sarebbe utile sapere se con la lente che corregge l'astigmatismo la vista migliora. In quel caso la correzione è indicata. Se ancora la bambina non collabora alla misurazione della vista allora si può ricontrollare tra 3 o 6 mesi.
Dott.sa Silvia Collarino

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Leggera ipermetropia con strabismo


Sì, effettivamente è probabile che un'ipermetropia di 2 diottrie a due anni e mezzo regredisca con la crescita e quindi non necessiti di correzione, soprattutto se la bambina vedrà bene senza occhiali e sarà assente strabismo o cefalea; comunque le visite di controllo nel tempo daranno un'indicazione su cosa fare.
A proposito dell'occlusione direi che si prosegue fino ad ottenere l'alternanza nell'uso dei due occhi e il miglior visus possibile.
Quanto tempo è necessario per arrivare al visus massimo non glielo saprà dire nessuno perché dipende in gran parte dagli occhi della sua bimba e da come reagisce alla terapia.
Ottenuto il risultato desiderato è probabile che il suo oculista scelga di non levare la benda da un giorno all'altro ma di diminuire gradualmente le ore di occlusione giornaliera o di passare a una penalizzazione più leggera e meno invasiva.
Spero di esserle stata utile, in ogni caso non esiti a contattarmi per qualsiasi chiarimento

Dott.sa Silvia Collarino



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Strabismo


Consiglio di misurare la vista di nuovo tra 3 mesi magari con più precisione dal momento che la bambina sarà un pochino più grande.
La correzione del vizio refrattivo è la prima cosa da fare quando è presente lo strabismo quindi il suo oculista ha fatto bene a prescrivere gli occhiali e l'occlusione, come le avrà spiegato, serve a far usare forzatamente l'occhio deficitario.
L'alternanza di fissazione è un ottimo risultato perché vuol dire che la sua bambina non guarda solo con l'occhio "buono" ma usa in maniera alternata entrambi gli occhi.
L'intervento chirurgico nel suo caso è già possibile, ma riguardo al "timing" dell'intervento non esistono linee guida e le scuole di pensiero sono diverse.

Silvia Collarino
377/4266353
silviacollarino@hotmail.com
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In piscina: con gli occhialini o no?


Dando per scontato che il bambino non abbia un evidente vizio refrattivo per cui necessita di correzione anche durante il nuoto (esistono occhialini graduati), gli occhialini svolgono solo un ruolo di protezione.
Il contatto con l'acqua della piscina può provocare arrossamento, bruciore e lacrimazione che si presentano in misura maggiore o minore in tutti i bambini. Questi sintomi scompaiono dopo qualche ora allorché la fisiologica lubrificazione dell'occhio elimina tutte le sostanze irritanti, principalmente il cloro; alcuni bambini hanno occhi particolarmente delicati e sensibili per cui anche un breve contatto con l'acqua della piscina può risultare molto fastidioso, ma di solito con l'aiuto di "lacrime artificiali" o colliri antinfiammatori si risolve.
Il suo oculista saprà consigliarle qualcosa al riguardo.
Stare con gli occhi aperti sott'acqua è sicuramente più "naturale" e se questo aiuta ad imparare più velocemente a nuotare, si può affrontare anche a scapito di occhi rossi, soprattutto se il bambino non si lamenta.
Se al contrario il fastidio e il bruciore sono insopportabili, allora anche l'istruttore preferirà fare indossare degli occhialini al bambino pur di farlo partecipare serenamente alla lezione.

Dott.sa Silvia Collarino

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Gli occhiali da sole


La ringrazio per aver sollevato una questione che mi sta a cuore e che purtroppo ancora non rientra nelle comuni abitudini di prevenzione.
Oggi è scontato usare una crema solare per proteggere la pelle, ma è allo stesso modo importante proteggere l'occhio dalle radiazioni UV. Queste infatti sono considerate una delle più frequenti concause di patologia visiva quali cataratta e degenerazione maculare. E' utile abituarsi fin da piccoli a una protezione evitando soprattutto nei mesi estivi l'esposizione nelle ore centrali della giornata e utilizzando occhiali da sole adeguati. Esistono lenti protettive per i più piccoli, ma se il bimbo non le tollera può essere utile utilizzare almeno un cappellino con la visiera.

Dott.sa Collarino

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Congiuntivite: allergica o batterica?


Se il bambino ha secrezione vuol dire che ha una congiuntivite batterica.

Ci vuole un collirio antibiotico. La pulizia e l'igiene degli occhi è fondamentale: eliminare spesso le secrezioni, lavarsi le mani, asciugarsi gli occhi con carta igienica o scottex monouso, non usare asciugamano etc etc

PS: il collirio antistaminico può continuare a metterlo così è coperto anche per l'allergia.

Dott.sa Collarino

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Visita oculistica: a che età?


Dopo il primo screening visivo alla nascita, la prima visita oculistica è prevista ai 3 anni.
A questa età il bambino è in grado di riconoscere e nominare i disegni di un ottotipo, collaborare con lo specialista che gli sottopone semplici test. E' possibile valutare,con l'ausilio di gocce che dilatano la pupilla, se sono presenti vizi refrattivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo) da correggere con gli occhiali.

Cordiali saluti
Dott.sa Collarino

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Occhio pigro


Salve Maria Stella,
assolutamente sì!
L'ambliopia (occhio pigro) ha una certa ereditarietà per cui è necessario controllare fin da piccoli i bambini. Spesso il bimbo ambliope non si accorge di esserlo perché vede bene con tutti e due gli occhi aperti ma quando si chiude l'occhio migliore l'acuità visiva è molto ridotta.
Se diagnosticata in tempo l'ambliopia si può curare ma i risultati migliori si ottengono se il trattamento viene iniziato precocemente.

Dott.sa Silvia Collarino

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Non lacrima!


Dando per scontato che i pianti della bimba non siano "bizze" ci sono pochi casi in cui le lacrime sono del tutto assenti (alacrimia) in un bambino.
L'alacrimia congenita è una condizione molto rara di bambini nati senza o con ghiandole lacrimali poco sviluppate.
In alternativa una alterazione nell'innervazione della ghiandola lacrimale dovuta a una patologia del sistema nervoso autonomo può causare assenza di lacrimazione riflessa.
In entrambi i casi la diagnosi si fa in sede di visita oculistica mediante esami strumentali e test di provocazione della lacrimazione.
Le lacrime comunque non sono presenti solo quando piangiamo ma sono necessarie a rendere umida costantemente la superficie oculare. E' importante quindi stabilire se esista una situazione di secchezza oculare (molto frequente nell'adulto) la quale si accompagna a segni e sintomi ben precisi e spesso molto fastidiosi che mi pare non siano presenti nel caso della sua bambina.
Dott. sa S.Collarino

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Gli lacrima un occhio


Cara Luana
probabilmente si tratta di una ostruzione della via lacrimale, molto comune nei bambini. Spesso bilaterale è presente dalla nascita e nel 90% dei casi si risolve da sè con la crescita. E' necessario lavare spesso il naso ed eseguire dei massaggi lungo la via lacrimale alla radice del naso per favorire la riapertura dei canali lacrimali. Si ricorre alla terapia antibiotica locale solo se presente una congiuntivite diagnosticata dall'oculista.

Dott.sa Silvia Collarino

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