Fiorentini si Cresce

Il santo senza testa



Questa settimana raccontiamo la leggenda di un martire fiorentino che portò a giro la sua testa. Da "Il giardino di Rachel"

San Minias meglio conosciuto con il nome di San Miniato è il primo martire fiorentino.
Sulla sua figura di santo ci sono tanti racconti assolutamente fantastici, tanto che qualche studioso ha sollevato dubbi sulla sua storicità. In Toscana San Miniato è venerato da tempo immemore come un principe armeno (o forse un soldato, o un mercante) arrestato, torturato a lungo e quindi martirizzato durante la persecuzione di Decio (249-251 d.C.).
La vicenda fin qui è meno fantasiosa di quanto potrebbe sembrare a prima vista, perché è provato che nella Firenze paleocristiana ci fosse effettivamente un’importante comunità siriaca. La leggenda aggiunge che dopo essere stato decapitato in riva all'Arno, Miniato avrebbe raccolto la sua testa e sarebbe andato a morire sul Monte alle Croci, che al tempo era chiamato Mons Florentinus. In realtà questo racconto è molto simile al martirio di San Dionigi, vescovo parigino decapitato dai romani, che avrebbe portato la propria testa sul colle di Montmartre.
Sulla tomba di Miniato sorse un oratorio, poi trasformato nell’attuale basilica per volere del vescovo Ildebrando dopo che nel 1013 furono trovate le spoglie del santo, ora conservate nell’altare intarsiato della cripta (ma un’altra versione vuole invece che le reliquie siano state trafugate e trasportate a Metz in epoca medievale). L’immagine più diffusa rappresenta San Miniato con una corona (oltre che con la palma e spesso anche con la spada del martirio), avallando l’ipotesi che lo vuole di nobile lignaggio.

Rachel Valle © 2016

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