Fiorentini si Cresce

Thotila e le profezie di San Benedetto



La Sagrestia di San Miniato al Monte contiene un ciclo di affreschi con storie di San Benedetto. Direttamente dal giardino di Rachel scopriamo cosa accadde quando il Santo incontrò il re dei Goti. Di Rachel Valle

Thotila il re dei Goti, avendo sentito dire che San Benedetto aveva la grande capacità di profezia si diresse al suo monastero. Si fermò nei pressi del monte che ospitava il Santo e inviò un suo messo per avvisare della sua presenza. Il re chiese di incontrare l’autorità religiosa per capire l’importanza del potere politico, ma soprattutto lo scopo del potere. In realtà, per la sua natura concreta radicata su fatti reali, volle mettere alla prova il Santo e verifcare se fosse per davvero un profeta.

Decise di chiamare il suo scudiero Riggo e gli chiese di spogliarsi, al che l’uomo fu colto da stupore: “Perché questa richiesta mio re, non sono degni questi panni?”. Il re continuò col sorriso: “Svelto Riggo, togli i tuoi vestiti perché presto indosserai i miei panni! Così sarai tu a incontrare San Benedetto, travestito da me, e potrò veramente scoprire se il monaco dice il vero sulla sua natura profetica!”.

Riggo aveva un aspetto imponente grazie a quei magnifici indumenti da re e fu accolto con grandi cerimonie dai monaci che lo condussero nelle stanze superiori da San Benedetto. Aveva quasi raggiunto il religioso quando San Benedetto sentenziò a voce alta: “Figliolo togliti quei panni, posa davanti a me quel che porti addosso perché non ti appartiene!”. Riggo scoperto nell’inganno ordito dal suo re Thotila, si buttò ai pedi del Sant’Uomo implorando pietà, come lui tutti i messi che l’avevano accompagnato.
A quel punto Thotila si avviò di persona da San Benedetto e gli si prostrò ai piedi rimanendo fermo a terra. Il monaco per due volte gli gridò: “Alzati!”. Il re dei Goti non voleva di nuovo sfidare l’uomo del Signore e non ebbe il coraggio di alzarsi davanti a lui. San Benedetto allora si avvicinò e lo sollevò da terra e gli dette conforto e fondamento al suo potere.
Soltanto la vicinanza del monaco dette voce a quelle risposte che stava cercando: il potere può contribuire al Bene comune solo con l’unità d’intenti, con l’approvazione dei rappresentanti della fede.
San Benedetto rimproverò la sua cattiva condotta e predisse quanto gli sarebbe accaduto. “Tu stai portando tanto dolore in questo mondo – gli disse – molta sofferenza recherai alla popolazione e ai tuoi avversari. Placa la tua sete di potere e la tua crudeltà. Vai a Roma. Regnerai la Città Eterna per nove anni e il decimo morirai”. Le parole di San Benedetto colpirono profondamente Thotila, allora chiese al santo che pregasse per lui, poi se ne andò. Da quel giorno la sua responsabilità aumentò nei confronti delle popolazioni conquistate e ricorse sempre meno alla violenza nell’imposizione dei suoi ordini.

Rachel Valle © 2016

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