Fiorentini si Cresce

Un ufo sul dipinto?!



In Palazzo Vecchio: una navicella spaziale su un'immagine sacra di fine Quattrocento. Rachel ci svela un altro mistero fiorentino!

Nella “Sala di Ercole” al secondo piano di Palazzo Vecchio, oltre alle decorazioni dedicate all’eroe della mitologia greca, vi è un dipinto che rappresenta la “Madonna col Bambino e San Giovannino” attribuito all’artista Sebastiano Mainardi ma da sempre considerata opera del Maestro del Tondo Miller (alias Jacopo del Sellaio) artista della cerchia del Ghirlandaio, attivo sulla fine del Quattrocento.

Non ci sarebbe nulla di strano nella presenza di un soggetto religioso in un palazzo storico, ma la particolarità di questo dipinto sta nel paesaggio rappresentato in alto a destra, alle spalle della Vergine Maria.
Vediamo un uomo vestito con un manto rosso, accompagnato dal suo cane che abbaia nella stessa direzione, verso l’alto. L’uomo, infatti, alza la sua mano destra sugli occhi per vedere meglio in lontananza un oggetto non identificato in cielo. Che cosa sta guardando questo personaggio? Una nuvola nera e piatta sembra dipinta sul cielo terso, ma a una più attenta osservazione, quella strana sagoma sembra tuttavia un Ufo!

Il nostro stupore è grande nel vedere una strana navicella dipinta, primo caso nella storia dell’arte, in un quadro di fine Quattrocento, tanto che la rappresentazione è detta la “Madonna degli Ufo”.
Fiumi di parole sono stati scritti su questa strana macchia da illustri uomini di cultura, è interessante ricordare il Prof. Daniele Bedini della cattedra di architettura spaziale di Firenze (unica in Europa) il quale in un suo articolo pubblicato in notiziario UFO (n° 7 luglio\agosto 1966) sostiene: “Si rivela chiaramente la presenza di un oggetto aereo, color grigio piombo, inclinato sulla sinistra e dotato in una ‘cupola’ o ‘torretta’, apparentemente identificabile come un mezzo volante di forma ovoidale in movimento”.
In seguito molti esperti hanno analizzato con strumenti sofisticati l’immagine, arrivando ad una conclusione: all’epoca in cui il quadro fu dipinto non vi erano sufficienti informazioni e conoscenze astronomiche per descrivere un particolare fenomeno celeste, dunque quel dettaglio è da catalogare come oggetto non identificato. Sostengono che questi dischi grigi sul fondo siano appunto Ufo\alieni circondati da raggi luminosi.
Il Dr. Roberto Volterri ha condotto indagini con i raggi X. E' sua la scoperta di un particolare non visibile ad occhi nudi: sotto l’uomo vestito di rosso, vi è la presenza di un altro personaggio seduto sull’erba che osserva nella stessa direzione, ma che per un ripensamento dell’artista è stato coperto dalla superficie pittorica.
E ancora: in alto a sinistra, una stella luminosa accompagnata da altre tre piccole stelle fiammeggianti. Lo stesso particolare che si ritrova sulla sul manto blu della Madonna del Libro, opera di Sandro Botticelli, oggi custodito nel Museo Poldi Pezzoli a Milano. La stella adornata da lunghi raggi luminosi è accompagnata da un grappolo di piccole stelle o fiammelle cadenti. Il mistero s’infittisce. Simili decorazioni si trovano in altre opere dell’epoca, dipinti sul fondo o sulle vesti della Vergine Maria.
Secondo un'interpretazione queste rappresentazioni sarebbero simbologie legate all’annunciazione del Verbo alla Madonna: il divino messaggio discende dal cielo in forme luminose e annuncia l’arrivo del figlio del Signore. Perciò, quella stana figura sul dipinto di Sebastiano Mainardi, potrebbe semplicemente essere una nuvola piatta plumbea su cui arrivano gli angeli per l’annuncio e la figura del personaggio in rosso, anche quello nascosto, sia un pastore, che per primo, vide il messaggio divino.
Non abbiamo quindi le risposte certe a questi misteriosi dettagli ma di sicuro è interessante conoscere e ricercarle studiando!

Rachel Valle © 2015


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